VISITARE NAPOLI

NAPOLI, IL CENTRO STORICO

Spaccanapoli e il decumano maggiore*

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Immersi nei colori e nei profumi della città si percorreranno le antichissime strade attraversate nei secoli da illustri personaggi quali Giotto, Caravaggio, San Tommaso d'Aquino, Petrarca e Boccaccio. Attraversando "Spaccanapoli" si potranno visitare i complessi architettonici che hanno reso il centro storico di Napoli Patrimonio dell'Umanità: piazza del Gesù, con la guglia e la chiesa dei gesuiti; la basilica medioevale e il chiostro di Santa Chiara; la chiesa e la piazza di San Domenico maggiore con l'obelisco del Santo; fino a terminare la visita nell'antico foro della Neapolis romana, oggi piazza San Gaetano, articolata dalle chiese di San Lorenzo e San Paolo, e da San Gregorio Armeno, la via famosa in tutto il mondo per le botteghe dei presepi.

*Possibilità di includere nella visita: gli Scavi di San Lorenzo (Macellum); la Cappella Sansevero (Cristo velato); il Chiostro maiolicato di Santa Chiara. Tutti con ingresso a pagamento.


Immersi nei colori e nei profumi della città si percorreranno le antichissime strade attraversate nei secoli da illustri personaggi quali Giotto, Caravaggio, San Tommaso d'Aquino, Petrarca e Boccaccio.

 

  Parzialmente accessibile     3 ore circa


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NAPOLI TRA SACRO E PROFANO

Dal culto di San Gennaro al mistero del Cristo velato*

 

Un intreccio indissolubile sembra legare la storia di Napoli – fatta di eruzioni del Vesuvio, di miracoli, di personaggi illustri e di Santi – alle forme più alte del Teatro e della Commedia dell'Arte. La visita sarà un affascinante viaggio nei luoghi in cui l'arte sacra diventa celebrativa, misteriosa e profana: il complesso monumentale del Duomo, articolato tra la cripta, l'antica cattedrale, il battistero (il più antico d'occidente) e la Cappella del Tesoro di San Gennaro, immersa tra i suoi misteri e le sue leggende; la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio, con il culto dei morti e delle anime "pezzentelle"; e la Cappella Sansevero** che, con i suoi misteri, è ancora oggi il luogo più enigmatico e "profano" della città.

*Possibilità di includere nella visita: la Cappella del Pio Monte della Misericordia (Caravaggio); il Museo del Tesoro di San Gennaro; l'Ipogeo della chiesa delle Anime del Purgatorio. Tutti con ingresso a pagamento.

**L'ingresso alla Cappella Sansevero è a pagamento.


Un intreccio indissolubile sembra legare la storia di Napoli – fatta di eruzioni del Vesuvio, di miracoli, di personaggi illustri e di Santi – alle forme più alte del Teatro e della Commedia dell'Arte.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore e mezza circa


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IL QUARTIERE SANITÀ E IL CIMITERO DELLE FONTANELLE

Il culto delle "anime pezzentelle"*

 

Un affascinante viaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il nostro viaggio inizierà da Porta San Gennaro, punto d'accesso alla città e passaggio obbligato per raggiungere le catacombe. Percorrendo il borgo dei Vergini costeggeremo il cosiddetto Palazzo dello Spagnolo, famoso per la grande scalinata "ad ali di falco", per poi arrivare alla basilica di Santa Maria della Sanità, un autentico museo della pittura barocca napoletana. La visita terminerà al Cimitero delle Fontanelle, un'antica cava di tufo trasformata in ossario. Divenuto luogo di culto, i fedeli cominciarono ad adottare alcuni teschi che venivano puliti e posti in teche, chiedendo in cambio protezione da parte delle "anime pezzentelle".

*Possibilità di includere la visita alle Catacombe di Napoli, con ingresso a pagamento e guida interna.


Un affascinante viaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il nostro viaggio inizierà da Porta San Gennaro, punto d'accesso alla città e passaggio obbligato per raggiungere le catacombe.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore e mezza circa (senza Catacombe)


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NAPOLI REALE

La Napoli dei re, dagli Angiò ai Savoia*

 

Una passeggiata all'insegna delle suggestioni della Napoli dei Re, che si dipana lungo la strada che da Castel Nuovo, attraversando piazza del Plebiscito, arriva fino a Castel dell'Ovo, il Maschio Angioino, in cui le storie e le leggende dei re angioini e aragonesi s'intrecciano; la Galleria Umberto I e la piazza del Plebiscito, sulla quale si affaccia la chiesa di San Francesco di Paola (ex-voto del re Ferdinando I); il Palazzo Reale, abitato dai viceré spagnoli, dai Borbone e dai re di casa Savoia; il Castel del'Ovo, la cui fondazione s'intreccia con il mito della sirena Partenope e con la fondazione del primo nucleo abitativo della città nell'VIII secolo a.C., e di cui il nome nasconde ancora un mistero legato alla figura medioevale di Virgilio Mago.

*Possibilità di includere nella visita: gli interni del Maschio Angioino e del Palazzo Reale. Entrambi con ingresso a pagamento.


Una passeggiata all'insegna delle suggestioni della Napoli dei Re, che si dipana lungo la strada che da Castel Nuovo, attraversando piazza del Plebiscito, arriva fino a Castel dell'Ovo, il Maschio Angioino, in cui le storie e le leggende dei re angioini e aragonesi s'intrecciano;

 

  Parzialmente accessibile     2 circa


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NAPOLI, LA CERTOSA DI SAN MARTINO

La Certosa e il Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo

 

Fondata nel medioevo, per volere di Carlo, primogenito del re Roberto d'Angiò, la Certosa di San Martino costituisce assieme alla Cappella del Tesoro di San Gennaro la più spettacolare testimonianza del Barocco napoletano. Il complesso è enorme e si estende ben oltre la chiesa; sarà possibile ammirare, infatti, non solo gli splendidi ambienti del coro dei monaci e della sacrestia, il coro dei conversi e il monumentale chiostro, ma anche una sezione navale con una lancia reale a 24 remi, e una sezione presepiale tra cui spicca il famoso Presepe Cuciniello composto da circa 800 pastori! L'itinerario termina con la visita alle terrazze di Castel Sant'Elmo, da cui è possibile ammirare il più bel panorama della città di Napoli.


Fondata nel medioevo, per volere di Carlo, primogenito del re Roberto d'Angiò, la Certosa di San Martino costituisce assieme alla Cappella del Tesoro di San Gennaro la più spettacolare testimonianza del Barocco napoletano.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore e mezza circa


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NAPOLI, LA REGGIA DI CAPODIMONTE

Il Museo di Capodimonte

 

Il Palazzo Reale di Capodimonte,  con il suo parco, fu costruito nel Settecento per volere di Carlo di Borbone, che intendeva accogliervi nella reggia le collezioni ereditate dalla madre Elisabetta Farnese. Innumerevoli sono i capolavori: dalla Crocifissione di Masaccio agli eccezionali dipinti di Tiziano; dai disegni di Raffaello e Michelangelo alla preziosa selezione di porcellane. Nel secondo piano la cosiddetta Galleria Napoletana, nata da un'idea di Gioacchino Murat, raccoglie opere di artisti del calibro di Simone Martini, Caravaggio e Luca Giordano. Al terzo piano è la sezione di arte contemporanea con opere eseguite da artisti di fama internazionale, come Burri e Warhol.


Il Palazzo Reale di Capodimonte,  con il suo parco, fu costruito nel Settecento per volere di Carlo di Borbone, che intendeva accogliervi nella reggia le collezioni ereditate dalla madre Elisabetta Farnese.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore circa


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NAPOLl, IL MUSEO ARCHELOGICO

Il palazzo e le raccolte del Museo Archeologico Nazionale

 

Il Museo Archeologico di Napoli è uno dei primi costituiti in Europa e può vantare il più ricco patrimonio archeologico in Italia. In esso sono esposti oltre tremila oggetti di valore esemplare: dalle sculture monumentali della collezione Farnese, agli splendidi mosaici che adornavano le ville e le domus di età romana in Campania. Di valore assoluto è il mosaico raffigurante La battaglia di Isso, ritrovato nella Casa del Fauno a Pompei. Le curiosità erotiche del "Gabinetto Segreto" fanno da contrappunto alle splendide statue bronzee emerse nella villa dei Papiri ad Ercolano, ed allo stupefacente Servizio in argento della Casa del Menandro di Pompei composto da circa 110 pezzi.


Il Museo Archeologico di Napoli è uno dei primi costituiti in Europa e può vantare il più ricco patrimonio archeologico in Italia.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore circa


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NAPOLI E IL FIUME SEBETO

Il fiume dell'antica Neapolis*

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Il Sebeto era il fiume che bagnava la Napoli greco-romana. Interrato nel medioevo, si discute ancora oggi su dove fossero le sorgenti, ma è certo che nel suo tratto finale arrivava nell'attuale via Medina per poi sfociare nel porto, in quella che oggi è chiamata piazza Municipio. Il percorso della visita segue idealmente il tracciato segnato dal noto fiume dell'antichità: partendo da piazza Monteoliveto sarà, quindi, possibile ammirare il Rinascimento tosco-emiliano nella chiesa di Sant'Anna dei Lombardi; la magnificenza e il mistero della chiesa di Santa Maria la Nova; gli affreschi gotici della chiesa dell'Incoronata; lo splendido sepolcro di Don Pedro da Toledo in San Giacomo degli Spagnoli.

*Possibilità di includere nella visita il Maschio Angioino, solo esterno; con visita all'interno, ingresso a pagamento.


Il Sebeto era il fiume che bagnava la Napoli greco-romana. Interrato nel medioevo, si discute ancora oggi su dove fossero le sorgenti, ma è certo che nel suo tratto finale arrivava nell'attuale via Medina per poi sfociare nel porto, in quella che oggi è chiamata piazza Municipio.

 

  Parzialmente accessibile     2 circa


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DAL MERCATO A FORCELLA

La Napoli che non ti aspetti

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Un angolo di Napoli inedito e, ai più, sconosciuto. Un itinerario che si dispiega tra le due fondazioni di età angioina più antiche della città partenopea: Sant'Eligio maggiore, la prima chiesa voluta dagli Angiò, con un raffinato portale di gusto francese; e la chiesa di Sant'Agrippino, fondata dalle nobili famiglie del seggio di Forcella, nel luogo in cui Agrippino vescovo accoglieva i propri fedeli, gli stessi che lo proclamarono primo patrono di Napoli! Tra le due chiese gotiche si colloca la chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, un vero e proprio gioiello barocco, in cui splendidi marmi intarsiati e policromi fanno da cornice a capolavori di Luca Giordano, Andrea Vaccaro e Francesco Solimena.


Un angolo di Napoli inedito e, ai più, sconosciuto. Un itinerario che si dispiega tra le due fondazioni di età angioina più antiche della città partenopea: Sant'Eligio maggiore, la prima chiesa voluta dagli Angiò, con un raffinato portale di gusto francese; e la chiesa di Sant'Agrippino,fondata dalle nobili famiglie del seggio di Forcella, nel luogo in cui Agrippino vescovo accoglieva i propri fedeli, gli stessi che lo proclamarono primo patrono di Napoli!

 

  Accessibile     2 ore circa


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