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REGGIA DI CASERTA

Appartamenti reali

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Il Palazzo Reale di Caserta è uno dei più vasti e maestosi edifici d’Italia. Nacque dalla volontà di Carlo di Borbone di creare un complesso che emulasse quello di Versailles. Una costruzione imponente, che conta 1200 stanze, 34 rampe di scale e 1742 finestre! Un’affascinante esperienza in cui si potranno rivivere i fasti dell'epoca borbonica, visitando non solo le ricche sale di ricevimento, la sala del trono e quelle dedicate alle riunioni diplomatiche, ma anche le stanze e gli angoli privati che ancora oggi ci parlano della vita più intima del re e della regina.


Il Palazzo Reale di Caserta è uno dei più vasti e maestosi edifici d'Italia. Nacque dalla volontà di Carlo di Borbone di creare un complesso che emulasse quello di Versailles.

 

  Parzialmente accessibile     1 ora e mezza circa


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REGGIA DI CASERTA

Il parco e il giardino inglese

 

Uscendo dalla Reggia, ciò che colpisce al primo sguardo è l’eccezionale effetto scenografico ideato da Luigi Vanvitelli, detto a cannocchiale, alimentato da un acquedotto le cui sorgenti distano circa 40 km! Passeggiando nel parco tra vasche, siepi all’italiana e zampilli d’acqua, sarà possibile seguire l’evoluzione delle fontane, da quella decorativa detta “dei Delfini” fino ad arrivare a quella istoriata di “Atteone e Diana”. Il Giardino Inglese, voluto da Maria Carolina, in rivalità con la sorella Maria Antonietta di Francia, è uno dei luoghi più suggestivi ed emozionanti di tutto il complesso monumentale.


Uscendo dalla Reggia, ciò che colpisce al primo sguardo è l'eccezionale effetto scenografico ideato da Luigi Vanvitelli, detto a cannocchiale, alimentato da un acquedotto le cui sorgenti distano circa 40 km!

 

  Parzialmente accessibile     1 ora e mezza circa


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SANTA MARIA CAPUA VETERE

L'Anfiteatro romano e il Mitreo di età imperiale

 

Secondo lo storico Tito Livio l'antica Capua romana, per grandezza e ricchezza, poteva essere paragonata solo alla capitale dell'Impero romano, tanto che Cicerone la definì "l'altra Roma". La visita guidata vi porterà a rivivere lo splendore del passato, evocato dal grandioso Anfiteatro romano: secondo per dimensioni solo al Colosseo, è ancora oggi imponente nella struttura esterna e, soprattutto, altamente suggestivo nei sotterranei ancora intatti e visitabili. Del II-III secolo d.C., invece, è il Mitreo, un tempio dedicato al Dio persiano Mitra e di cui l'affresco costituisce il ciclo più completo che si conosca sul culto della divinità.


Secondo lo storico Tito Livio l'antica Capua romana, per grandezza e ricchezza, poteva essere paragonata solo alla capitale dell'Impero romano, tanto che Cicerone la definì "l'altra Roma".

 

  Parzialmente accessibile     2 ore circa


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SANTA MARIA CAPUA VETERE

Il Museo archeologico, il Teatro* e il Duomo di Santa Maria Maggiore

 

Una visita guidata al Museo archeologico di Santa Maria Capua Vetere rappresenta una tappa fondamentale per riscoprire appieno la grandiosità e la storia millenaria dell'antica Capua. Nelle sale sono esposti reperti in ordine cronologico, tra cui spiccano i vasi di bronzo di età etrusca, le tombe sannitiche e lo splendido Satiro in riposo, copia del II secolo d.C. da un'originale di Prassitele. L'ottocentesco Teatro Garibaldi fungerà da preludio alla visita guidata del Duomo dedicato all'Assunta, che custodisce colonne di età romana, mosaici del V secolo, stucchi barocchi, e opere rinascimentali. La visita guidata non può che concludersi nella suggestiva Congrega della Morte, all'interno del Duomo.

*L'apertura del Teatro Garibaldi è soggetta agli spettacoli della stagione teatrale.


Una visita guidata al Museo archeologico di Santa Maria Capua Vetere rappresenta una tappa fondamentale per riscoprire appieno la grandiosità e la storia millenaria dell'antica Capua.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore circa


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CASERTAVECCHIA

Il borgo medioevale e il duomo di San Michele

 

Di fondazione longobarda l’attuale borgo è citato già nel IX secolo col toponimo di “Casa Hirta”, a causa della sua posizione arroccata. Un viottolo nascosto dai pini conduce al Castello, di cui sopravvivono un’ala, dei frammenti di mura e il mastio cilindrico alto 30 metri. Percorrendo la strada principale del borgo si arriva alla chiesa gotica dell’Annunziata e alla Cattedrale. Preceduta dalla piazza Vescovado, quest’ultima è uno splendido esempio di architettura siculo-normanna, contaminata dal romanico pugliese della facciata e dallo stile benedettino-cassinese dell’interno. Tutta la passeggiata è un susseguirsi di scorci sui viottoli e sul vasto panorama che dal Vesuvio arriva fino alle isole Pontine.


Di fondazione longobarda l'attuale borgo è citato già nel IX secolo col toponimo di "Casa Hirta", a causa della sua posizione arroccata. Un viottolo nascosto dai pini conduce al Castello, di cui sopravvivono un'ala, dei frammenti di mura e il mastio cilindrico alto 30 metri.

 

  Parzialmente accessibile     1 ora e mezza circa


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SANT'ANGELO IN FORMIS

La chiesa benedettina dell'XI secolo

 

A poca distanza da Capua, la chiesa di Sant’Angelo in Formis è uno dei monumenti medioevali più importanti della Campania, e rappresenta, inoltre, la testimonianza più interessante dell’arte cassinese dopo la distruzione dell’abbazia di Montecassino. Articolata su tre navate, la chiesa è ancora oggi decorata dal più vasto e completo ciclo pittorico dell’Italia meridionale. Risalente all’XI secolo rappresenta gli episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento in pieno stile campano-bizantino. Tra gli episodi più interessanti sono il “Giudizio Universale” della controfacciata e lo splendido “Cristo benedicente” dell’abside. Suggestiva, invece, è la figura del committente dell’opera, l’abate Desiderio, ritratto ancora in vita con il modello della chiesa in mano.


A poca distanza da Capua, la chiesa di Sant'Angelo in Formis è uno dei monumenti medioevali più importanti della Campania, e rappresenta, inoltre, la testimonianza più interessante dell'arte cassinese dopo la distruzione dell'abbazia di Montecassino.

 

  Parzialmente accessibile     1 circa


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CAPUA

La capitale dell'antico principato longobardo*

 

La città fondata nel IX secolo, si trova ancora nella posizione originaria, in un’ansa del Volturno circondata dalle vestigia dei bastioni cinquecenteschi. Nonostante i cospicui danni subiti durante la seconda guerra mondiale, il tessuto urbano è un susseguirsi di epigrafi, capitelli antichi e scorci caratteristici. Innumerevoli sono le chiese: in primis quelle di età longobarda, mentre la cattedrale, di aspetto moderno dopo i restauri, custodisce opere di età normanna e rinascimentale; la magnifica cripta rappresenta, invece, un autentico palinsesto artistico. Di estremo interesse è il Museo Campano, ubicato nel quattrocentesco Palazzo Antignano di raffinato gusto catalano, che ospita importantissimi reperti, come i resti della Porta di Capua voluta da Federico II, la collezione delle Madri votive, oltre a statue e dipinti provenienti dai siti vicini.

*Possibilità di includere nella visita il Museo Campano, con ingresso a pagamento.


La città fondata nel IX secolo, si trova ancora nella posizione originaria, in un'ansa del Volturno circondata dalle vestigia dei bastioni cinquecenteschi. Nonostante i cospicui danni subiti durante la seconda guerra mondiale, il tessuto urbano è un susseguirsi di epigrafi, capitelli antichi e scorci caratteristici.

 

  Parzialmente accessibile     2 ore circa (senza il Museo Campano)


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BELVEDRE DI SAN LEUCIO

Il casino del Belvedere e la seteria

 

Patrimonio mondiale dell'umanità dal 1997, il complesso fu costruito su commissione di Ferdinando IV di Borbone, che aveva l'ambizione di dare vita ad una città ideale, Ferdinandopoli, modello di architettura residenziale e, al tempo stesso, produttiva. Il sovrano dispose l'installazione di un setificio, di cui è ancora possibile ammirare i macchinari originali, come gli splendidi telai controllati da schede perforate, una tecnica già innovativa per l'epoca. Ampi spazi dell'edificio erano dedicati alla nobiltà. Notevoli sono gli ambienti con le volte affrescate, nonché il bagno della regina Maria Carolina.


Patrimonio mondiale dell'umanità dal 1997, il complesso fu costruito su commissione di Ferdinando IV di Borbone, che aveva l'ambizione di dare vita ad una città ideale, Ferdinandopoli, modello di architettura residenziale e, al tempo stesso, produttiva.

 

  Non accessibile     1 ora e mezza circa


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ITINERARIO ENO-GASTRONOMICO

Sapori e prodotti del territorio*

 

Perché non abbinare una degustazione di prodotti tipici, ai tanti itinerari culturali che Caserta e la sua provincia ci offrono? Potremmo definirlo un "itinerario del gusto", dedicato a chi vuol scoprire alcuni dei sapori del Casertano. Regina incontrastata della tradizione gastronomica è sicuramente la Mozzarella di Bufala Campana Dop: consumata freschissima, ha un sapore ed una consistenza inconfondibili, che l'hanno resa celebre in tutto il mondo. La provincia di Caserta, inoltre, può vantare un alto numero di vini di eccellenza: l'Asprinio di Aversa Doc, il Galluccio Doc, il Casavecchia Doc, e il Falerno del Massico Doc, sono solo alcuni dei più celebri vini, tra i quali spiccano tanti altri a marchio Doc e Igt.

*Le degustazioni sono a pagamento. Il prezzo varia in base al tipo di degustazione scelta. Le degustazioni programmate sono due, abbinabili tra loro: 1. degustazione di prodotti tipici di bufala (mozzarella, formaggi freschi e stagionati e salumi) e calice di vino. 2. degustazione di vini casertani con la guida di un esperto Sommelier FISAR.


Perché non abbinare una degustazione di prodotti tipici, ai tanti itinerari culturali che Caserta e la sua provincia ci offrono? Potremmo definirlo un "itinerario del gusto", dedicato a chi vuol scoprire alcuni dei sapori del Casertano.

 

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